Tu per A21

Le vostre proposte

Contributo

Luglio 2013
Paola Romanucci

Invio un contributo personale sul progetto di trasformazione urbana su Area ex Carbon, nella fiducia che un maggiore approfondimento nelle sedi istituzionali e cittadine conduca al superamento delle numerose criticità rilevate.
I migliori saluti,
Paola Romanucci

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Polo tecnologico e una Struttura attrezzata per camper

Domenico Gennari
4 marzo 2013

La mia idea è quella di eliminare l'ipotesi di costruzione  di un quartiere residenziale, anche se realizzato secondo gli standard di eco sostenibilità più avanzati e servito da teleriscaldamento, per una volumetria complessiva di 366.980 lasciando solamente il Polo Tecnologico, Scientifico e Culturale e gli Impianti Sportivi.
Al posto del quartiere residenziale una struttura attrezzata per camper.

 

Lavoro e mobilità 

Giuseppe Maria Virgulti
4 agosto 2011

Quanto è previsto l'inizio dei lavori? O meglio quando verrà ridato il lavoro ai dipendenti ex Carbon ai quali è scaduta o sta scadendo la mobilità?

 

Una naturale vocazione turistica

Amedeo De Angelis
1 luglio 2011

Devo essere onesto, del progetto ascoli21 non sapevo molto fino a questa sera. Mi sono imbattuto con picus tv, ed ho cercato di capire, ma ahimè non ci sono riuscito. Forse per colpa delle mie misere capacità, forse perchè infastidito del contorno della convention. Infatti era presente una moderatrice che riusciva a essere d'accordo con tutti gli interventi, anche se contrastanti, erano presenti delle hostess, alcuni tecnici d'assalto, che di tanto in tanto "sparavano" degli aforismi tanto veri quanto banali e generici.

Tanto per iniziare non ho capito chi è restart, il nuovo proprietario dell'area? Se è così, poco cambia rispetto alla SGL: è stato solo passato il cerino acceso e ormai quasi consumato del problema principale, la bonifica.
Cosa fare dell' area? Ho visto anche il filmato che presentate su questo sito, bhe se venisse visionato da un cittadino di bologna o milano l' effetto sarebbe sicuro, ma visto da un "piceno" fa un pò arrabbiare. Sembrerebbe che l'area ex SGL sia la soluzione a tanti problemi. Penso che ci sia bisogno di maggiore serietà di chi fà televendite. Purtroppo la mia preparazione tecnico informatica, ormai forse arrugginita, mi dice che è corretto analizzare i dati a disposizione, poi trovare le soluzioni. Tanto per iniziare l'area in questione e grande quasi come campo parignano, ed è situata tra il quartiere Luciani, campo parignano, e gli impianti sportivi delle zeppelle e pennile di sotto. Non si dimentichi che vicinissima all'ultima fermata di quella ferrovia che tutti speriamo si trasformi in una metro di superficie tra Ascoli e San Benedetto (di fatto per i cittadini lo è gia, solo le istituzioni faticano e renderla più efficiente). La vocazione della zona penso che si definisca da sola, vista la posizione urbana.  
Ferrara ricerche in modo pragmatico aveva definito come sovvenzionare la bonifica, e vale a dire permettere l'edificazione su un terzo dell'area.  
Quindi mi sono fatto due conti e ho scoperto che tale opera edificherebbe almeno 500 alloggi, se si prevede un indice di 2Mc x Mq, cioè un paradiso rispetto al comparto Firenze. Quindi a pensarla come Andreotti (a pensar male si fa peccato, ma di solito ci si azzecca), mi è venuto in mente che qui le case non si faranno mai, pena la distruzione del mercato immobiliare cittadino (quando l' offerta è alta... i prezzi si abbassano), e oltretutto risulterebbe completato il tanto atteso piano regolatore. Per parlare poi della fiducia che nutro nelle amministrazioni e classe imprenditoriale cittadina. C'è chi  mi può spiegare che fine ha fatto, il polo universitario?

Purtroppo mi trovo disincantato, e penso che saranno di nuovo delle chiacchiere, a servizio di chi crede di trarne interessi a corto termine, per poi trovarsi in mano un pugnetto di mosche, o qualche briciolina. Alla tavola rotonda che ho visto su Picus Tv ho seguito degli interventi interessanti e maturi, ma solo  da parte di studenti che indicavano la luna, mentre i faccendieri della questione mi sembravano che guardassero il dito, seppur riempiendosi la bocca di frasi standad, che dicevano tutto e niente allo stesso momento.

Ecco come penso potrebbe essere utilizzata l'area:
- case per finanziare la bonifica ad indice, così da abbassare anche il prezzo degli immobili;
- spostarvici il polo universitario;
- polo di ricerca, ma pubblico. Come dice mia cognata, solo gli stolti possono pensare che ricerca privata  possa realmente avere un interesse più lontano da un palmo dal naso.
- palasport multifunzione da almeno 7000 posti, acusticamente idoneo ad ospitare anche concerti, e... perchè no per dotare ascoli di una struttura che possa ospitare anche dei congressi.

Per altre progettualità abbiamo a disposizione molte grandi
fabbriche chiuse, penso che se lo ricordino un po' tutti.
Penso che tutto ciò sia impegnativo, ma fattibile, il problema è che non è nell'interesse di molti (di quelli che pensano di contare), e soprattutto nemmeno nelle capacità degli amministratori.
Un relatore diceva che per il progetto ascoli21 si deve partire da ciò che c' è nel territorio: nessuno gli ha spiegato la nostra realtà, e che egli stesso non è interessato a conoscerla.

Il nostro territorio aveva discrete industrie: Fain, Mondadori, Elettrocarbonium, Manuli, ICO.
Tutte praticamente chiuse
Ha linoltre: Ascoli calcio e la Quintana
Alle quali è rimasto poco per fare la stessa fine.
La realtà è che non ci è rimasto nulla, e gli amministratori e le parti sociali, non hanno saputo fare nulla se non chiacchiere. Io penso che l'evoluzione delle cose non si possa fermare, ma avere un forte ritardo su una nuova idea di economia locale è amministrativamente criminale.
D'altronde, ai politici e ai sindacalisti, di occuparsi della cosa pubblica, non l'ha ordinato il dottore, anzi in qualche caso per farlo hanno speso ingenti somme per le campagne elettorali. Se si non si è capaci, per il bene di tutti, penso sia giusto passare la mano.
certo che questo messaggio non sarà minimamente preso in considerazione, cortesemente saluto.

Amedeo De Angelis

 

Spazi agli artisti

Gianpio Annibali
6 aprile 2011

Salve,
sarebbe utile per la città una zona dove far esibire i giovani talenti del Piceno e non solo, sia nel campo della musica (concerti, open disco, ecc) sia nel campo delle arti figurative (mostre itineranti, sedi permanenti di giovani pittori, scultori, ecc), sia nei più svariati settori del sociale (presentazioni di libri, convegni, ecc).

In tal modo si darebbe un luogo di ritrovo fisso x molti giovani che solitamente si devono trasferire in altri luoghi e in altre città x le stesse finalità.

Inoltre, si potrebbe dedicare una sede a piccoli gruppi di teatranti, comici e clown che preparano degli spettacoli da proporre sia in quella sede che spettacoli a domicilio, penso ai numerosi anziani soli che non potendosi muovere dalla propria abitazione ricevono le visite una volta alla settimana per strappargli un sorriso e farli sentire meno soli.

Spero di aver fornito un piccolo aiuto alla vostra organizzazione.

 

L'area vicino alla stazione

Giovanni Parisani
6 aprile 2011

C'è una vasta area inutilizzata vicino la stazione, con binari inutilizzati su cui cresce l'erba e vicino, a est di Via Venezia, un'area fatta di baracche e rifiuti vari, automobili rotte, e un lungo edificio abbandonato che collega le due aree e che da su Viale della Repubblica.
Io penso che lì ci si potrebbe fare come minimo un parcheggio a due piani, vista l'alta trasformabilità, la centralità e la vicinanza alla pisa ciclabile e alla stazione ferroviaria.

 

Questioni estetiche

Roberto Damiani
20 marzo 2011
La soluzione estetica del progetto non presenta nulla di innovativo; come purtroppo il 95 % degli edifici cosidetti moderni del nostro paese; sicuramente si aggiungerà un valore funzionale al territorio, ma il salto qualitativo e di immagine ed anche di attrazione estetica a livello internazionale puo' essere ottenuto solo se il contenitore è pensato in modo geniale.

Marco Polo descrive un ponte, pietra per pietra.
- Ma qual è la pietra che sostiene il ponte? - chiede Kublai Kan.
- Il ponte non è sostenuto da questa o da quella pietra, - risponde Marco, - ma dalla linea dell'arco che esse formano.
Kublai Kan rimase silenzioso, riflettendo. Poi soggiunse:
- Perché mi parli delle pietre? È solo dell'arco che mi importa.
Polo risponde:
- Senza pietre non c'è arco.
(Le città invisibili, Italo Calvino)

 

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