Progetto

Le tecniche della bonifica

Le tecnologie mediante le quali possono essere trattati i terreni contaminati si dividono in tecniche in-situ e tecniche ex-situ. Vediamole.

Tecniche di trattamento ex-situ

Le tecnologie di trattamento dei terreni ex-situ consistono nella rimozione del terreno inquinato, e nel trattamento in un impianto mobile, semimobile o trasportabile nelle immediate vicinanze del sito contaminato (trattamento on-site), o in un impianto fisso in altra località o nello smaltimento in discarica (trattamento off-site). In tali tipologie di trattamento il materiale inquinato subisce, prima dell’intervento di decontaminazione vero e proprio, una preselezione per ridurre la frazione da trattare.
Le diverse tipologie di trattamento ex-situ, oltre allo smaltimento in discarica, sono:
- di tipo chimico fisico (indicato per terreni a granulometria medio-grossolana, contaminati da metalli, idrocarburi, ecc; per terreni contenenti composti organici volatili; per terreni e fanghi contaminati da metalli pesanti, olii, idrocarburi; vetrificazione; ecc.);
- di tipo termico (indicato per terreni contenenti pesticidi, idrocarburi, solventi clorurati,);
- di tipo biologico (indicato per terreni dove è necessario aggiungere oltre alla flora batterica anche ossidanti o riducenti specifici).

Tecniche di trattamento in-situ

Le tecnologie di trattamento in-situ consistono nel trattamento dei terreni direttamente in loco senza asportazione del materiale, con evidenti vantaggi in termini di impatto ambientale e di movimentazione del materiale inquinato. I trattamenti in-situ presentano, ove applicabili, il vantaggio di avere costi relativamente bassi in confronto a quelli ex-situ.
Le diverse tipologie di trattamento in-situ sono:
- di tipo chimico fisico (indicato per rimuovere i contaminanti e portarli in superficie, adatto per terreni )
- di tipo biologico (indicato per estrarre composti organici volatili, sottoforma di vapore, per poi trattarli in superficie

Marco Polo descrive un ponte, pietra per pietra.
- Ma qual è la pietra che sostiene il ponte? - chiede Kublai Kan.
- Il ponte non è sostenuto da questa o da quella pietra, - risponde Marco, - ma dalla linea dell'arco che esse formano.
Kublai Kan rimase silenzioso, riflettendo. Poi soggiunse:
- Perché mi parli delle pietre? È solo dell'arco che mi importa.
Polo risponde:
- Senza pietre non c'è arco.
(Le città invisibili, Italo Calvino)

 

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