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Intervento Presidente Restart Gaspari con Il presidente della Regione Ceriscioli

Benvenuti tutti,

grazie per aver accettato il nostro invito,

grazie al Governatore Ceriscioli , al Sindaco Castelli,

grazie ai rappresentanti dei Sindacati Confederali e ai rappresentanti di Confindustria.

Stiamo lavorando da diversi anni per trasformare tutte le criticità di questo sito in opportunità di virtuoso sviluppo.

Opportunità per eliminare tutti i rischi per la salute.

Opportunità di lavoro per le nostre imprese.

Opportunità per sviluppare nuova impresa rispondente ai bisogni di mercato.

Opportunità di occupazione per le nuove generazioni.

Opportunità di rioccupazione per quei lavoratori che più di altri stanno patendo da anni gli effetti della chiusura di questa fabbrica.

Siamo al termine di un complesso iter amministrativo che ha pianificato la futura destinazione urbanistica di questo luogo e ha definito il piano operativo di bonifica ambientale di questa area, che si estende per 25 ettari (corrispondenti a 40 campi di calcio).

Siamo prossimi alla sottoscrizione dell’accordo di programma che definirà l’accordo tra Enti pubblici e Restart.

Abbiamo sviluppato un progetto, rispettoso delle indicazioni ricevute dagli Enti Istituzionali, che sicuramente potremo, tutti insieme, migliorare nel corso della sua realizzazione.

Un progetto che si sviluppa in varie direzioni :

risanamento ambientale, riqualificazione urbana, ricerca e sviluppo a sostegno della creazione di nuova impresa.

Un progetto che, senza alcun dubbio, migliorerà notevolmente la qualità complessiva di questo territorio.

Le imprese di questo territorio, socie di Restart, assieme alla Fondazione Carisap,  vogliono avviare le “attività di campo” di questo progetto che comporterà investimenti complessivi per 300 milioni di euro nell’arco del prossimo decennio.

Restart è pronta a sostenerlo con le risorse dei propri soci attuali e di tutti quelli che vorranno aderire allo sviluppo del progetto Ascoli21.

L’avvio concreto del progetto costituisce anche un formidabile volano attrattore di finanziamenti comunitari sul nostro sul territorio.

In questi anni, durante lo sviluppo del progetto abbiamo sempre mantenuto un rapporto rispettoso e di piena collaborazione con gli Enti Istituzionali preposti alla verifica e alla validazione del progetto.

In questi 6 anni non abbiamo mai trascurato di tenere sotto controllo le varie criticità ambientali del sito ereditate dalla precedente attività produttiva, abbiamo sempre collaborato fattivamente con i vari Enti preposti al controllo, riconoscendone appieno il loro ruolo di garanzia per l’intera comunità.

Abbiamo costantemente monitorato le condizioni ambientali, e siamo prontamente intervenuti tutte le volte che è stato necessario.

Abbiamo gestito tutte le criticità ambientali, compresa quella derivante dalla presenza di oltre 26mila mq di tetti dei capannoni contenenti amianto, effettuando numerosi interventi dei quali l’ultimo concluso ieri.

Siamo pronti per partire con le attività di campo di questa grande sfida.

Nei prossimi giorni firmeremo il contratto per l’appalto della rimozione di tutto l’amianto dei tetti, attività che concluderemo entro l’estate, intendiamo l’estate del 2016 per essere ancora più chiari.

Si tratta del primo passo verso l’integrale bonifica del sito che consentirà di mettere a disposizione della città questo bellissimo luogo baciato dal sole, che oggi rappresenta solo un pericolo per tutti noi.

Dobbiamo portare avanti questo percorso, governandone tutti gli aspetti, nel pieno rispetto delle norme, ascoltando le esigenze di tutta la comunità, al fine di raggiungere in tempi certi tutti gli obiettivi previsti.

Questa comunità, tra l’altro sta subendo una sanzione comunitaria, che sta producendo solo una dispersione di risorse economiche che invece potrebbero essere utilizzate per scopi più utili, anche questo motivo rafforza la necessità di non segnare il passo.

Ci auspichiamo, che con pieno spirito di fattiva collaborazione, in primis con tutti i presenti, firmatari del protocollo d’intesa del maggio 2011, il pieno successo del progetto Ascoli21. Ancora grazie a tutti Voi.

Marco Polo descrive un ponte, pietra per pietra.
- Ma qual è la pietra che sostiene il ponte? - chiede Kublai Kan.
- Il ponte non è sostenuto da questa o da quella pietra, - risponde Marco, - ma dalla linea dell'arco che esse formano.
Kublai Kan rimase silenzioso, riflettendo. Poi soggiunse:
- Perché mi parli delle pietre? È solo dell'arco che mi importa.
Polo risponde:
- Senza pietre non c'è arco.
(Le città invisibili, Italo Calvino)

 

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