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L'incontro si è avviato presentando sintetcamente le novità e gli eventi più importanti e ridiscutendo delle tappe ceh invece sono ancora da affrontare:
1) L’appuntamento con Giuseppe Campanella, responsabile dello sviluppo del Polo Tecnologico;
2) Il resoconto dell’incontro con gli ordini professionali
3) La comunicazione e i rapporti con i giornali;
4) Presenza a Ecomondo
1) Negli appuntamenti precedenti, era emersa proprio dai partecipanti al Forum il desiderio di incontrare Giuseppe Campanella, membro della Fondazione Carisap e del CdA di Restart con delega al Polo Tecnologico, per potergli rivolgere domande e trovare risposta a tutte le curiosità su come sarà organizzato, gestito e sviluppato il Polo. Questo incontro è stato fissato per il 25 novembre alle 19,30.
2) Sempre durante uno degli incontri passati era emersa anche una domanda in merito alla possibilità di coinvolgere gli ordini professionali nel processo. Sulla base di questo suggerimento, Restart ha organizzato nei giorni scorsi un incontro con i Presidenti dei diversi ordini professionali. Si è trattato, come ha raccontato Flavia Narducci che ha partecipato anche a quel momento, di un incontro positivo, in cui tutti i partecipanti si sono detti molto disponibili a collaborare, a contribuire con le loro competenze specifiche a definire delle linee guida generali. Questi contributi andrebbero a riconnettersi poi con il lavoro svolto dalla Forum delle associazioni “Ascoli 21 . Io partecipo”.
3) Come ultimo punto, prima di passare a discutere il lavoro dei gruppi, si è parlato di come gestire nella maniera più efficace i rapporti con la stampa. Essendo ormai giunti alle ultime battute del processo ed avendo molti elementi positivi da raccontare si è deciso di iniziare un’attività vera e propria di comunicazione del lavoro che si sta facendo, anche per preparare il terreno al momento di presentazione pubblica della proposta.
In generale, si è pensato che le comunicazioni con i giornali, anche quando si focalizzano su singole iniziative dei membri del Forum, devono comunque fare riferimento al lavoro del gruppo, del Forum “Ascoli21. Io Partecipo”. Il comunicato appena rilasciato aveva per oggetto l’esistenza e l’attività del Forum e la presenza di Restart a Ecomondo a Rimini.
4) A Ecomondo Restart è presente allo stand di Petroltecnica, azienda cui è affidato il progetto esecutivo di bonifica. I tempi per l’approvazione del progetto dipenderanno dagli esiti della valutazione dei diversi tavoli che gli Enti hanno organizzato allo scopo di esaminare il progetto in tutte le sue articolazioni; il documento dovrà essere contestualizzato e coerente con gli strumenti individuati per la pianificazione urbanistica.
In una visione ottimistica i tempi dovrebbero coincidere con i primi mesi del 2012.
La facilitatrice ha illustrato le prossime tappe che prevedono la presentazione alla Restart del lavoro entro le prime due settimane di dicembre, successivamente la presentazione al sindaco, con un incontro riservato, e infine la presentazione pubblica della proposta.
Si è quindi osservato che è necessario stringere i tempi e intensificare il lavoro per poter rispettare le scadenze fissate e per poterle armonizzare con il resto del lavoro.
Si è poi entrati nel vivo dell’incontro leggendo e discutendo il lavoro dei gruppi.
Nell’arco dell’ultimo mese, infatti, i rappresentanti delle associazioni hanno lavoro in gruppi su alcune specifiche aree che erano emerse come prioritarie in tutte le proposte, così come negli incontri con i sestieri e dai risultati del questionario proposto da Cittadinanzattiva.
All’incontro i gruppi sono arrivati con una prima bozza di documento da ridiscutere insieme al resto del gruppo.
Si è analizzata inizialmente il lavoro del gruppo sulla mobilità. Il documento proposto - che punta su piste ciclabili, aree pedonali, pensiline intelligenti, bike sharing, car sharing, auto elettriche - nel complesso è condiviso.
Restano centrali, e da sviscerare più approfonditamente, alcuni nodi, in particolare come collegare l’area al resto della città, in maniera che Ascoli21 sia viva, vivace, vitale e partecipata, ma mantenga alcune caratteristiche chiare di sostenibilità ambientale e di qualità della vita alta. Occorre quindi evitare flussi di traffico di puro attraversamento, affrontare il tema dei parcheggi, per i residenti, gli ospiti, il commercio in maniera intelligente, affrontare il tema del trasporto pubblico interno all’area: dovrà essere efficiente, e basso impatto, anche in termini di rumore.
Inoltre, resta da definire in maniera più chiara il problema della ferrovia e della metro leggera. Il dibattito ruotava intorno alla possibilità di arretrare la stazione, cosa del resto proposta anche dagli ordini professionali; diversamente occorrerà immaginare una soluzione alternativa che però consenta di raggiungere l’obiettivo prioritario cioè includere il nuovo quartiere nel resto della città.
Questi temi saranno ulteriormente approfonditi dal gruppo di lavoro sulla mobilità sviluppando la seconda bozza.
Il secondo documento ridiscusso è stato quello prodotto dal gruppo di lavoro sui criteri generali, sostenibilità ed accessibilità. In questo caso, il gruppo, che si è incontrato un’unica volta, è arrivato ad elencare i diversi elementi che occorre tenere presente, in termini di sicurezza, teleassistenza, rispetto per l’ambiente, semplificazione dell’orientamento, eliminazioni delle fonti di affaticamento e disagio.
Analizzando la proposta sono stati individuati gli elementi che potevano essere estrapolati, perché più attinenti al lavoro di altri gruppi, e quelli che invece andranno ulteriormente approfonditi. Anche in questo caso, il gruppo si è impegnato a rielaborarlo per la prossima riunione tenendo conto di quanto emerso nel dibattito.
Nazzareno Galanti, di Provincia Nova, parte del gruppo sulla sostenibilità, ha presentato a tutto il Forum il documento che non aveva potuto portare il giorno dell’incontro del gruppo sulla sostenibilità. I temi che vi sono esposti sono di carattere molto generale e vertono principalmente sullo sviluppo economico, sulle potenzialità di crescita che devono essere garantite dalla realizzazione del Polo tecnologico. Si è ritenuto di poter inserire queste considerazioni nella parte introduttiva del documento finale.
Si è poi passati alla presentazione della bozza del gruppo sugli spazi d’aggregazione. In questo caso in realtà il gruppo non aveva una proposta scritta e Ivano Corradetti, di CISI, insieme a Enrico Corinti, di Astrolabe, ha presentato oralmente il lavoro fatto.
Si è ribadita l’importanza in particolare in questo caso di tenere sempre ben presente le esigenze dei cittadini, così come sono emerse anche dagli incontri precedenti del Forum; nel momento in cui si fa una proposta, bisognerebbe essere in grado di indicare a quale esigenza specifica risponde la proposta e fornire dove possibile, elementi che servano a dare concretezza a questo bisogno.
Su questo, a partire dagli input del gruppo (le informazioni di cui necessitano), tutti possono impegnarsi per reperire le informazioni necessarie o individuare i canali attraverso i quali ottenerle.
Si è poi parlato del tema del co-working che in qualche modo sta a cavallo tra il Polo Tecnologico e gli spazi d’aggregazione: si tratta infatti di uno spazio in cui liberi professionisti possono usufruire dei servizi e degli strumenti di base necessari a iniziare o sviluppare la loro attività; è quindi un tema legato a quello della crescita, dello sviluppo, delle start up, ma non è strettamente collegato ai temi scientifici, green tech, propri al Polo.
Si tratta comunque di capire quale potrebbe essere la collocazione ideale per questo genere di spazi, diffusi ormai nelle maggiori città italiane e consuete all’estero.
Si è infine affrontata la bozza proposta dall’ultimo gruppo di lavoro, quello sull’area verde. In questo caso, l’elemento che è emerso con maggiore forza è che il verde deve essere inteso come un’area compatta, cioè appunto come un vero e proprio parco, e non come piccole o medie aree verdi disseminate in tutta l’area. Queste ovviamente è bene che ci siano, ma è importante che il Parco abbia una sua connotazione chiara. La quota di 1/3, prevista dal Protocollo di intesa siglata a maggio, non deve comprendere le pendici del fiume, ma essere un’area realmente usufruibile. Il parco inoltre deve offrire opportunità di svago, di sport e di relax a tutti i cittadini e a ogni fascia di età, prevedendo quindi percorsi diversi. Deve essere uno spazio pienamente godibile.
La bozza sottolinea il fatto che un parco organizzato e gestito in maniera intelligente può avere un ritorno economico significativo.
Nella proposta si fanno presenti alcuni esempi: quello su cui puntare è certamente l’esperienza della Rhur, il cui parco nasce, esattamente come quello di Ascoli21, in un’area industriale fondamentale per la storia della Germania, con un’eredità di inquinamento pesantissima e il cui recupero è stato giustamente un simbolo di rinascita e nuovo sviluppo.
Anche in questo caso, si è ribadita l’importanza di tenere sempre presente tutte le voci che si sono espresse negli incontri precedenti, in modo che il documento finale sia veramente espressione di una visione corale.
Si è suggerito di inserire se disponibili immagini, indicare link a siti e esperienze, in maniera da rendere tutto molto chiaro ed auto esplicativo.
Si è discusso di come organizzare la proposta finale.
Il documento finale dovrà contenere una introduzione sul metodo e sul processo, un’introduzione alla proposta, la proposta nelle sue diverse parti.
Partecipanti: Daniele Serafini e Simone Bruschetti (Dimensione Ascoli), Caterina Fossari (Cittadinanzattiva), Sara Camertoni (Iside), Alessandro Paoletti (Amici della Bicicletta), Nazzareno Galanti (Provincia Nòva), Ivano Corradetti (CISI), Enrico Corinti (Astrolabe), Roberto Zazzetti (La Meridiana), Paola Regnicoli (tesista), Agnese Bertello (facilitatrice) e Flavia Narducci (Restart).