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L’incontro si è aperto con la presentazione personale della facilitatrice del percorso partecipativo che ha condotto la riunione, Agnese Bertello.
In seguito, i rappresentanti delle associazioni hanno avuto a loro disposizione qualche minuto per presentare la loro attività. Nonostante vi siano alcune associazioni storiche e nonostante alcuni partecipanti si conoscano da tempo, si è ritenuto opportuno dare a tutti la possibilità di presentarsi e di raccontare sinteticamente l’attività dell’associazione che rappresentano. Dal primo al secondo incontro del percorso partecipativo si sono infatti aggregate nuove associazioni, in particolare di giovani, che dovevano essere accolte.
È emerso come vi siano realtà molto diverse e come il territorio sia ricco di potenzialità.
La facilitatrice, Agnese Bertello, ha sollecitato i presenti a coinvolgere altre associazioni o gruppi, per riuscire a rappresentare nella maniera più esaustiva tutte le “anime” della città e per avere un carnet di proposte da cui partire per elaborare la proposta partecipata quanto più possibile ricco e variegato, che tenga conto di tutte le esigenze.
Successivamente si è parlato degli ultimi avvenimenti e dei prossimi appuntamenti, in particolare sono stati toccati i seguenti temi:
La visita dell’area è ritenuta da tutti i partecipanti un momento fondamentale: pochi infatti hanno una conoscenza reale e diretta della zona. Si è scelto quindi di proporre a Restart di individuare una data in cui effettuare una visita: la data dovrà essere fissata per tempo, per rispettare tutti gli aspetti legati alla sicurezza, informare tutte le associazioni.
Radio Incredibile partecipa al percorso di progettazione partecipata non solo in qualità di associazione con delle proposte per la città, ma anche per fornire un contributo al confronto tra le associazioni e con il territorio. L’idea, presentata dai ragazzi di Radio Incredibile, infatti è di realizzare una serie di interviste per raccontare in presa diretta quanto accade e per stimolare ulteriormente il territorio a partecipare. Una prima intervista sarà dedicata a raccontare il progetto Ascoli21 e l’idea del percorso partecipativo, in seguito le associazioni si avvicenderanno in una serie di interviste doppie, in cui si confronteranno su problemi e proposte.
In un terzo momento si è discusso delle modalità di lavoro e dei tempi per portare a termine l’elaborazione della Proposta Partecipata. Poiché occorre arrivare alla presentazione pubblica della Proposta Partecipata entro la fine di novembre, questo implica di impostare un calendario di incontri più serrato rispetto a quanto avvenuto fino a questo momento, concordando con tutte le associazioni un calendario adeguato. L’ipotesi di massima è di fare un incontro ogni due settimane, riuscendo quindi a realizzarne prima della pausa estiva altri due o tre. In merito a questo, si è deciso di raccogliere via mail o attraverso il sistema di doodle.com le disponibilità di tutti e di fissare di conseguenza i prossimi incontri.
Si è anche scelto di individuare uno strumento adeguato per lavorare concretamente insieme anche al di fuori delle riunioni. Oltre a ciò, alcune associazioni hanno espresso la necessità di poter commentare anche le notizie e le pagine del sito internet www.ascoli21.it
A questo proposito, è stato chiesto ad Andrea Lazzari, dell’associazione Astrolabe, che raggruppa esperti di comunicazione on line, di valutare l’opzione migliore per il tipo di lavoro che dovrà fare il gruppo. La proposta iniziale è stata di affidarsi a wiki, ma una proposta più dettagliata verrà presentata nel prossimo appuntamento.
Sempre per individuare delle regole di discussione che facilitino il lavoro, la facilitatrice ha distribuito ai presenti una traccia di alcune regole di base per il confronto. Si tratta di un insieme di regole che sono di solito usate per discutere e prendere decisioni da gruppi molto numerosi e diversificati, regole che consentono al lavoro di procedere in maniera serena, efficace, nel rispetto delle opinioni, degli interessi e anche dei tempi di lavoro.
La facilitatrice ha chiesto che ciascun rappresentante, con il suo gruppo, individuasse le regole che ritiene più efficaci e necessarie: nell’incontro successivo verranno analizzate quelle che hanno avuto più pareri favorevoli e diventeranno le regole interne del gruppo di lavoro.
Ci si è confrontati sugli obiettivi e sulla natura del progetto: è stato ricordato come la scelta di affrontare questa sfida sia in effetti pionieristica; le esperienze di questo tipo fino ad oggi in Italia sono poche. Si tratta di un impegno serio che ciascuno ha preso con la città nel momento in cui ha accolto l’invito di Restart a partecipare.
Alcuni hanno evidenziato la difficoltà di arrivare a una proposta concreta e definita considerando lo stato di incertezza attuale sul progetto (cioè l’assenza di un progetto architettonico, ingegneristico)
Perplessità sono state espresse in merito al fatto che ci siano tra i presenti tutte le competenze necessarie per definire la proposta. È emersa l’esigenza di analizzare analoghe esperienze, anche internazionali.
A questo proposito, è stato ricordato che, se il gruppo di lavoro lo ritiene necessario, è possibile chiedere l’intervento di esperti che suggeriscano soluzioni adeguate o che spieghino problematiche e aspetti ancora poco chiari.
Poiché, per esempio, più persone hanno espresso il desiderio di avere informazioni più specifiche sulla bonifica, è possibile chiedere a Restart di organizzare un incontro con un rappresentante della società che realizzerà la bonifica.
In merito alle esperienze analoghe, la facilitatrice ha ricordato come già nel primo incontro fossero stati presentati esempi italiani di progetti di riconversione, anche se di aree più piccole, portate avanti seguendo gli stessi principi di progettazione partecipata.
Infine, da un punto di vista generale, alcuni rappresentanti delle associazioni hanno espresso la necessità di avere dei paletti più rigidi rispetto al livello e al tipo di proposta da elaborare insieme.
La facilitatrice ha ricordato come, trovandoci di fronte a un progetto che ha un’evoluzione così lunga, possiamo immaginare per il gruppo di progettazione partecipata momenti diversi di intervento nel tempo.
Conviene cioè immaginare di procedere a tappe e realizzare un passo alla volta.
Dopo questa prima discussione, si è passati a un confronto sulle proposte arrivate fino a questo momento, cioè la proposta di Italia Nostra (Distretto Culturale), di Legambiente (Bando di Concorso) e di Amici della bicicletta (proposte per la gestione della mobilità e per il verde); a queste si sono aggiunte le proposte dell’Associazione CISI (Centro per l’integrazione e studi interculturali) e di La Meridiana, le proposte dei capi sestiere e dei cittadini del Sestiere Solestà incontrati da Flavia Narducci.
Tutte le proposte sono disponibili on line.
I rappresentanti delle altre associazioni hanno detto che stanno elaborando insieme con i loro associati delle proposte che saranno presentate nel corso dei prossimi incontri.
Alcune delle proposte presentate sono evidentemente il frutto di anni di lavoro e di analisi dei bisogni della città così come di un pensiero generale su sviluppo e futuro, non solo per Ascoli ma per l’Italia. La facilitatrice ha fatto presente che affinché questo processo sia efficace è necessario che queste riflessioni vengano ricondotte a una maggiore concretezza, riportate alla misura del progetto che abbiamo di fronte e presentate in maniera sintetica.
Roberto Zazzetti, dell’Associazione Meridiana, ha evidenziato la necessità di introdurre criteri di domotica per persone non autosufficienti tra i principi di fondo per la realizzazione delle diverse strutture di Ascoli21.
Ivano Corraddetti e Andrea Scipi hanno presentato sinteticamente gli elementi centrali della proposta di CISI: spazi a disposizioni delle associazioni culturali e sportive del territorio, in modo che sia possibile creare una rete delle associazioni cittadine e poter lavorare insieme su progetti comuni, spazi per il confronto tra culture diverse – corsi di lingue, dibattiti, corsi di italiano.
Su questi punti, si è riscontrato un interesse comune e una disponibilità a discuterne in maniera più approfondita.
Nel corso del confronto sono state lanciate altre ipotesi (palestra, auditorium…) che dovranno essere approfondite, dettagliate e ricondotte a un’idea principale nei prossimi incontri.
Una riflessione particolare deve essere fatta, secondo quanto emerso in questa prima riunione, sul tema del verde pubblico, sia per individuare modalità innovative e intelligenti affinché sia veramente usato dai cittadini (bambini, giovani, anziani), sia in merito alla mobilità (piste ciclabili, area pedonale…). Allo stesso modo dovrà essere affrontato il tema dell’interconnessione tra Ascoli21 e il resto della città.
Elenco dei partecipanti: Silvia Parlamenti (CISI), Andrea Scipi (CISI), Ivano Corraddetti (CISI), Diana Di Loreto (Legambiente AP), Paolo Prezzavento (Legambiente AP), Gaetano Rinaldi (Italia Nostra), Andrea Lazzari (Astrolabe), Alessandra Calvaresi (Dimensione Ascoli), Giovanni Rossetti (Italia Nostra), Stefano Odoardi (Italia Nostra), Carlo Lucadei (Radio Incedibile), Mara Esposto (Radio Incredibile), Maria Daniela D’Angelo (FAI AP), Roberto Zazzetti (Meridiana), Fabrizio Paoletti (Ascoli da vivere), Flavia Narducci (Restart), Emidio Albanesi (Restart), Agnese Bertello (facilitatrice).