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Coinvolgere direttamente nel percorso partecipativo tutte le realtà, i gruppi, le associazioni del territorio è importante. Così come sono stati fatti incontri con le singole associazioni prima di avviare il percorso partecipativo, ora sono stati avviati incontri analoghi con i singoli sestieri.
Gli incontri con i Sestieri continuano. Ecco i prossimi appuntamenti.
Il 12 luglio si è svolto l’incontro con i cittadini del Sestiere di Sant’Emidio.
Ancora una volta al centro della preoccupazione la bonifica dell’area, i cittadini presenti volevano avere garanzie sulla serietà e sulla qualità del processo e se questo porterà a restituire davvero l’area ai cittadini, a renderla vivibile.
Nonostante quest’area sia parte dell’immaginario di ogni cittadino, sono pochi quelli che la conoscono davvero ed è emerso quindi il desiderio di visitare l’area.
Alcune domande riguardavano la disponibilità di fondi pubblici a cui poter attingere per portare avanti il progetto e quali strumenti finanziari verranno utilizzati allo scopo.
Attenzione particolare è stata data anche alla rete dei trasporti interni all’area sia di collegamento con il resto della città: si è fatto riferimento all'elettrificazione della ferrovia, al trasporto pubblico urbano, all'esigenza di un servizio di bike sharing e alla possibilità di noleggiare auto elettriche.
Qualche perplessità rimane sull’approvazione del PRG; su questo tema i cittadini si sono dimostrati diffidenti: da troppo tempo si attende che venga approvato.
Sono poi state fatte alcune proposte specifiche per l’area, in particolare:
- Strutture rivolte al turismo giovanile, come un ostello per la gioventù;
- luoghi di aggregazione per i turisti e per i ragazzi;
- un campo ippico per far nascere una vera scuola di cavalieri della Quintana;
- realizzare abitazioni rivolte in primis alle giovani coppie;
- asili nido e ludoteche;
- strutture rivolte agli anziani.
All'appuntamento erano presenti circa 50 cittadini, di età diverse. Il caposestiere Lattanzi ha introdotto l'incontro spiegando che per la prima volta nella storia i Sestieri venivano coinvolti in un progetto diverso dalla Quintana, e venivano soprattutto considerati come strumento di aggregazione di cittadini. Una novità che è stata accolta con interesse e soddisfazione da parte delle persone coinvolte. Dopo aver spiegato quanto sia importante per Restart coinvolgere direttamente i cittadini e quali sono gli strumenti attraverso i quali si sta cercando di raggiungere questo obiettivo, il presidente di Restart, Franco Gaspari, ha iniziato a illustrare il progetto Ascoli 21, a partire dal lavoro di bonifica per arrivare alla realizzazione delle infrastrutture, e poi alla realizzazione della zona residenziale,del parco urbano e del polo tecnologico.
L’attenzione dei cittadini coinvolti è andata soprattutto alla bonifica: come si fa, se si riuscirà davvero a restituire l’area completamente alla città, come sarà messa in sicurezza la discarica sul fiume... Tra i cittadini alcuni hanno dimostrato molta competenza; alcuni di loro hanno lavorato alla Carbon e hanno dunque conoscenze precise in merito a presenza di amianto, rifiuti illegali e sostanze inquinanti; altri invece, pescatori e ambientalisti, hanno dimostrato una conoscenza dettagliata della zona.
I cittadini si sono dimostrati propositivi in merito al progetto; la riqualificazione dell’area è più che ben vista: il desiderio comune è infatti che l’area sia ripulita e che possano essere realizzati nuovi servizi per la città. A questo proposito sono state lanciate diverse proposte: la costruzione di un palazzetto dello sport, in cui dare vita a manifestazioni sportive e a concerti; la costruzione di un auditorium; la creazione di uno spazio a disposizione delle società sportive ascolane che non hanno spazi in cui riunirsi, la creazione di uno spazio per le compagnie teatrali locali o per le associazioni; una palestra grande e attrezzata, magari anche insonorizzata, in cui dare spazio anche ai gruppi di sbandieratori e musici della Quintana, che devono sempre appoggiarsi in locali "di fortuna" assordando la cittadinanza giorno e notte; un polo fieristico che fungerebbe anche da attrazione turistica; un asilo nido…
I cittadini hanno poi fatto presente la necessità di collegare la nuova area al resto della città anche con ponti pedonali e magari con una rete di trasporto pubblico più efficiente di quella attuale.
Porta Tufilla / 20 giugno 2011
Anche il Sestiere di Porta Tufilla si è dimostrato molto disponibile a creare un momento di ascolto e di confronto con i cittadini in merito al progetto Ascoli 21. L'incontro ha visto la partecipazione di circa 30 cittadini, tra cui parecchi ragazzi; il Console Francesco Mazzocchi ha aperto il dibattito rimarcando l'eccezionalità dell'evento e l'importanza di un gesto come quello che Restart sta facendo al fine di rendere trasparente il proprio progetto e di recepire le esigenze dei cittadini.
Francesco Gaspari, presidente di Restart, ha illustrato il progetto in tutti i suoi aspetti e ha spiegato qual è lo stato attuale dei lavori e delle progettazioni. Si è poi aperto un dibattito serrato con i cittadini, molto partecipi.
Le domande hanno riguardato diversi aspetti del progetto: dalla bonifica ai tempi di realizzazione delle infrastrutture, dal pericolo di speculazione edilizia all'importanza del verde pubblico, fino ad arrivare alla variante urbanistica e all'inserimento di Ascoli 21 nel nuovo PRG che dovrà essere approvato dal Comune.
Si è parlato molto anche di occupazione giovanile e delle possibilità che possono venire dal progetto in questa direzione. I cittadini hanno sottolineato la necessità di prevedere la realizzazione di appartamenti destinati alle giovani coppie; si è poi parlato dell'opportunità di fare un concorso di idee che ruoti attorno al progetto di infrastrutturazione.
Porta Romana / 23 giugno 2011
L'incontro ha visto la partecipazione di una quarantina di abitanti del quartiere. secondo il format ormai consueto, dopo la presentazione del progetto si è passati al dibattito vero e proprio. In questo caso, le domande hanno toccato temi molto tecnici, in merito ai tempi di realizzazione del progetto.
Anche in questo caso è emersa la preoccupazione per la mancanza di lavoro sul territorio. Per molti cittadini, la speranza è che Ascoli21 sia una spinta all'occupazione nel territorio fin dalla fase di realizzazione delle infrastrutturazione. Interesse anche verso il polo tecnologico: cos'è esattamente? cosa si farà al suo interno? quanto interesse concreto c'è da parte delle aziende verso questo progetto?