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Il giorno 31 maggio 2011 è stato siglato ad Ascoli Piceno il Protocollo d’Intesa relativo alla iniziativa di riqualificazione dell’area ex SGL Carbon.
A firmarlo sono stati il Presidente della Regione Marche, il Presidente di Ascoli Piceno, il Sindaco del Comune di Ascoli Piceno, il Presidente della società Restart srl, le OO.SS, CGIL, CISL, UIL e Confindustria Ascoli Piceno.
Nel protocollo si sottolinea come l’intervento nell’area ex SGL Carbon abbia “carattere prioritario, strategico e innovativo”, non solo per la città di Ascoli Piceno, ma anche per il territorio circostante e si specifica che “il cuore del progetto di bonifica e riconversione produttiva è costituito dalla realizzazione di un polo scientifico, tecnologico e culturale, da concretizzare attirando nell’area bonificata imprese, istituzioni culturali e centri di ricerca pubblici e privati capaci di costituire un polo avanzato in termini di economia della conoscenza”.
L’impegno comune, dichiarano le parti coinvolte, sarà tendente a “valorizzare, attraverso gli investimenti che saranno localizzati nell’area le potenzialità del territorio”. Le parti riconoscono inoltre che “il valore aggiunto sarà costituito dal fatto che gli insediamenti saranno realizzati con le più moderne tecnologie legate alla domotica e al costruire sostenibile con particolare riferimento alla minimizzazione dell’impatto ambientale e all’uso di energie da fonti rinnovabili”.
Attraverso la firma del Protocollo d’Intesa, le Istituzioni, Restart, le Confederazioni sindacali e Confindustria Ascoli Piceno si impegnano, ognuno secondo le proprie competenze, a favorire la riqualificazione urbana dell’area ex SGL Carbon Spa, “minimizzando i tempi di esame delle proposte e degli iter autorizzativi, si impegnano a sostenere nei propri programmi di sostegno e finanziamento il programma di recupero e sviluppo dell’area, in particolare per le componenti a maggior valore aggiunto quali quelle relative all’energia, alla riduzione dell’impatto ambientale, alla formazione, alla realizzazione del parco scientifico tecnologico e culturale per il quale si prepareranno riunioni specifiche coinvolgendo soggetti preposti per lo sviluppo territoriale, alle infrastrutture, all’housing sociale, alla gestione innovativa dei rifiuti e delle acque, per la creazione di condizioni di contesto utili ad attrarre nuovi insediamenti tecnologici ed innovativi”.
Le parti si impegnano a sviluppare e promuovere ogni azione utile, affinché l’iniziativa privata possa avviare in tempi ridotti la bonifica e messa in sicurezza permanente del sito, in coerenza con le destinazioni urbanistiche individuate.
Con lo strumento del Protocollo d’Intesa viene anche istituita una Cabina di Regia, che vede ancora una volta sedere insieme le istituzioni, la società proprietaria Restart, e un Tavolo di Concertazione, costituito dagli Enti territoriali e di controllo, dalla società proprietaria Restart srl e dalle parti sociali. Il coordinamento del tavolo è affidato al Comune di Ascoli Piceno: questo strumento permetterà di attivare un efficiente dispositivo di monitoraggio e informazione dell’avanzamento delle attività pubbliche e private.
La Regione Marche, la Provincia di Ascoli Piceno e il Comune di Ascoli Piceno si impegnano ad attivare tutte le azioni amministrative utili a ricercare promuovere, aderire inserire e comunque favorire interventi di eccellenza ance infrastrutturali utili alla creazione del polo scientifico, tecnologico e culturale e/o di altri insediamenti diutilità sociale nella programmazione di finanziamento FESR/FSE e nella programmazione utile alla attivazione anche di fondi nazionali, europei e della BEI orientati alla riqualificazione urbana sostenibile e all’efficienza energetica.
Il Protocollo d’Intesa stabilisce anche alcuni impegni specifici della parti coinvolte.
Alla Restart srl compete:
Al comune di Ascoli Piceno compete:
Alla provincia di Ascoli Piceno compete:
Alla Regione Marche compete: